O vinci o impari

Pubblicato il 28 aprile 2025 alle ore 06:00

Ci sono libri che tornano a trovarti.

Magari li hai letti tempo fa, li hai messi via, e poi all’improvviso ti tornano in mano nel momento giusto, quando hai bisogno di rivedere qualcosa con occhi diversi.

In questi giorni ho risfogliato “O vinci o impari” di Stefano Massari, un libro che ho letto tempo fa e che all’epoca mi aveva già lasciato un segno profondo.
Rileggerne alcune pagine oggi, a distanza di tempo, è stato come incontrare un vecchio amico che ti conosce bene.
Solo che ora sei tu ad essere cambiato, ed è proprio questo a rendere le sue parole ancora più potenti.

Il libro raccoglie storie vere di atleti, ma il punto non è il risultato, il trofeo o il traguardo.
Il punto è come hanno affrontato i momenti difficili, quelli in cui non si vince.
Quelli in cui rischi di perdere… te stesso.

Una frase di Matteo Berrettini mi è tornata in mente appena l’ho riletta:

"Farsi male può essere un male oppure no, e quell'oppure dipende anche da me. A volte crediamo di essere fermi e invece stiamo prendendo la rincorsa."

Ed è proprio così.
Ci sono giorni in cui ci sentiamo bloccati, a terra, senza energia.
Ma forse in quel momento ci stiamo preparando per qualcosa di più grande.
Forse non è una battuta d’arresto… ma una rincorsa.

Questo libro è un promemoria potente: non sempre si vince, ma si può sempre imparare.
E imparare significa crescere, cambiare, migliorare.

Lo consiglio a chi sta attraversando un momento complicato, a chi non sa bene come ripartire, a chi cerca una prospettiva diversa.
A me ha ricordato una cosa semplice ma fondamentale:
la differenza non la fa solo ciò che ci succede… ma il modo in cui scegliamo di affrontarlo.

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