AICP

Pubblicato il 2 febbraio 2026 alle ore 05:30

In questi giorni ho rinnovato la mia iscrizione annuale ad AICP, la più grande associazione di Coaching in Italia.

Per me non è una formalità bensì una scelta consapevole in quanto credo che il coaching non sia solo “aiutare le persone a stare meglio”, ma una professione che richiede competenze, formazione continua, confronto e rispetto di un codice etico.

In un mercato sempre più affollato da coach e pseudo-coach, penso che assumersi la responsabilità di dimostrare la propria professionalità sia un segnale importante, soprattutto verso chi si affida a noi.

C’è però un dato che ogni anno mi fa riflettere:

nella città in cui vivo, Cremona, risulto essere l’unico iscritto ad AICP.

Voglio essere chiaro:

non credo affatto di essere l’unico coach serio e competente sul territorio,ma sono l’unico ad aver fatto questa scelta e questo non per sentirmi “più” degli altri,ma perché credo che la credibilità passi anche dalle scelte che non fanno rumore.

Ecco allora che ti lascio una domanda aperta, senza giudizio:

oggi, secondo te, la professionalità certificata ha ancora valore o è diventata un optional?

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