Da un po’ di tempo lo faccio, ma solo adesso lo condivido con voi.
Perché credo che condividere ciò che migliora la qualità della nostra vita sia sempre un regalo.
Per centrarmi utilizzo uno strumento molto conosciuto, oggi per me sotto forma di app, ma secondo me ancora poco sfruttato per stare davvero meglio: il metronomo.
Usato con costanza e abbinato a una buona respirazione consapevole, nel tempo porta benefici profondi, anche se non immediati.
Nel coaching il metronomo diventa un vero e proprio “ancoraggio sonoro” alla centratura.
In un mondo che ci spinge continuamente ad accelerare, a fare di più, a correre senza ascoltarci, lui ci riporta a una verità semplice:
esiste un ritmo naturale, personale, sostenibile.
Quando ti sincronizzi con quel battito esterno, inizi a riscoprire iltuo battito interno ed è lì che avviene il lavoro più profondo:
la mente smette di anticipare,
il corpo smette di trattenere,
l’energia torna fluida.
Nel coaching questo significa aiutare la persona a ritrovare il proprio “tempo giusto”,non quello imposto dall’ambiente, dagli obiettivi o dalla pressione…ma quello che permette di essere lucidi, presenti, efficaci,perché la vera performance non nasce dalla velocità.
Nasce dall’armonia tra ritmo, respiro e intenzione.
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