Effetto Lindy

Pubblicato il 25 dicembre 2025 alle ore 05:30

L’effetto Lindy e il valore di ciò che resiste

Mentre tutti parlano di cambiamento, innovazione e “nuovo che avanza”,in questi giorni di Natale mi sono fermato a riflettere su una cosa controcorrente.

Il Natale, la Pasqua, il Capodanno.

Ricorrenze diverse, significati diversi, ma tutte ancora presenti nonostante il tempo che passa, nonostante il mondo che cambia.

Non sono mode,eppure continuano a funzionare.

Questa riflessione mi ha portato a interrogarmi sul valore di ciò che resiste nel tempo e mi è subito venuto in mente il concetto che mi ha fatto dire: “Ok, questa voglio capirla meglio.”
Si chiama effetto Lindy.

In breve: più a lungo qualcosa è esistito, più è probabile che duri ancora.
Vale per idee, concetti, libri, metodi, filosofie — tutto ciò che non è deperibile.

Fin qui, interessante.
Ma da coach, una domanda mi è partita subito:
“Non è in contrasto con quello che facciamo noi? Cioè aiutare le persone a cambiare, evolvere, lasciare andare?”

La risposta è no.
Anzi, l’effetto Lindy è un alleato del coaching intelligente.
Perché il punto non è cambiare tanto per cambiare, ma cambiare con criterio.

Significa partire da ciò che già funziona, da ciò che ha resistito, e costruirci sopra.
Invece di buttare via tutto per inseguire la novità, impari a riconoscere ciò che ha radici, solidità, valore.
Ed è da lì che si crea il vero punto B.

Oggi ti lascio con due domande:
Cosa nella tua vita è ancora qui perché ha valore vero?

Cosa stai inseguendo solo perché è nuovo, ma ti sta solo distraendo?

Io continuo a esplorare,studiare e sì, ogni tanto anche a cazzeggiare col mio iPhone.
Ma con un filtro in più: ciò che resta, conta.

 

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