Ciao,
ho rivisto Will Hunting – Genio ribelle dopo anni e mentre la prima volta vedevo il talento,oggi vedo la difesa.
Will è intelligente, preparato, veloce,ma usa tutto questo per tenere le persone lontane,facendo quello che fanno in tanti nella vita:meglio sembrare duro che rischiare di farsi vedere.
Battute, provocazioni, distacco,ecc....sono corazze che all’inizio aiutano ma che poi pesano.
La scena che secondo me conta non è quella del MIT,bensì quella sul divano quando il ldottor Sean Maguire(Robin Williams) gli dice, senza spiegare niente:
“Non è colpa tua.”
Non cambia il passato,cambia il significato.
In fabbrica, nello sport, nelle aziende ho visto tante persone bloccarsi non perché non fossero capaci,ma perché continuavano a raccontarsi una storia che le teneva ferme.
Non è sempre la vita che ti stanca,a volte è la maschera che indossi per farlo....essere forti serve ma a un certo punto serve anche potersi togliere l’armatura.
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